Ho sognato di essere sul sagrato di una chiesa, appena uscito da una Panda bianca /01, originally uploaded by _hold3n.
[Memorie dalla notte]: Ho sognato di essere sul sagrato di una chiesa, appema uscito da una Panda bianca e con qualcosa fra le mani. Forse un regalo, forse una lettera. Accanto a me una persona di cui non ricordo il volto e che mi parlava senza sosta di qualcosa. Ho sognato di vedere in lontananza una macchia bianca che entrava nella chiesa da un'entrata laterale. Ho sognato che quella macchia bianca fosse lei in abito da sposa. Ho sognato di entrare nella chiesa nel momento in cui il prete chiedeva ad alta voce se c'era qualcuno che aveva qualcosa da dire. Ho sognato che mi guardavo le scarpe vecchie e sporche di terra. Che il vestito era corto e macchiato e che tutti in quel preciso momenti si voltavano a guardarmi e io, alzando gli occhi, li riconoscevo uno per uno. Ho sognato di far finta di nulla e di incamminarmi alla destra della navata centrale, piena di parenti e di conoscenti. Ho sognato di incontrare lo sguardo dei suoi zii, uno sguardo pesante e interrogativo. Ho visto la felicità sul volto dei suoi genitori e la contentezza di tutti i parenti quando ha risposto sì alla domanda. Ho visto il volto di suo marito e quella sensazione nello sguardo di chi è in mezzo a qualcosa e lo tollera solo perché è il momento giusto di tollerarlo. Ho sognato che gli sposi si sedessero al primo banco insieme ai genitori e davanti all'altare cominciasse uno spettacolo di artisti di strada e clown e acrobati. Ho sognato che dalle colonne spuntassero nastri colorati e che trampolieri senza volto vi si attorcigliassero. Ho sognato bambini vestiti di giallo come piccoli pinguini andare avanti e indietro trasportati da adulti vestiti allo stesso modo, che li controllavano con due bacchette lunghissime. Ho sognato che questi bambini avevano davanti a loro un marchingegno di carta velina che si arrotolava e si contraeva e poi esplodeva con un frastuono di coriandoli e stelle filanti. Ho sognato di camminare fra questa gente e che ad un tratto senza accorgermene andassi oltre l'altare dalla navata laterale e che tutte le persone in prima fila alzassero i loro occhi su di me, anche i e suo marito e che allora, spaventato, mi ritirassi, piano, dietro una colonna, proprio accanto ai suoi genitori. Ho sognato urla di gioia, battute irriverenti e risate, tante risate. Ho sognato colori ovunque e una chiesa luminosa. Ho sognato una musica Caposseliana che accompagnava le acrobazie. Ho sognato lei, bianca come il candore, sorridente e con gli occhi presenti, pieni di Lei. Ho sognato che mi salutava e ringraziava come uno dei tanti partecipanti e mi chiedeva perché non l'avevo più chiamata. Avrei voluto risponderle che suo marito me l'aveva impedito, ma era già tardi e la sveglia suonava ...









